La prova finale consiste nell'elaborazione di un testo scritto, indicativamente vertente su un argomento in cui dovranno convergere unitariamente le diverse competenze acquisite in tutte le aree di apprendimento che costituiscono il percorso degli studi.

La discussione delle prove finali è preceduta dalla relazione di un docente o ricercatore del Dipartimento (il relatore). L'argomento dell'elaborato di prova finale, di almeno 30 pagine, deve essere concordato con il relatore e deve appartenere ad insegnamenti presenti nell'ordinamento del corso di studi, anche se mancanti dal piano di studi dello studente. L'argomento può anche riguardare l'attività svolta dallo studente durante lo stage.

La Commissione giudicatrice della prova finale, costituita da almeno 3 membri, e il relativo Presidente sono nominati dal Direttore del Dipartimento, che a tal fine raggruppa i candidati secondo criteri dì affinità delle materie o aree disciplinari interessate dalle relative tesi.

Il punteggio di base per la prova finale è costituito dalla media ponderata dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, espressa in centodecimi e arrotondata al più prossimo intero (per eccesso in caso di 0.5).

La commissione determina un punteggio della prova finale rispettando i seguenti criteri:

- da 0 a 4 punti per l'elaborato in sé;

- 1 punto aggiuntivo, da riconoscere allo studente che abbia terminato gli studi in corso;

- ulteriori punteggi aggiuntivi, a discrezione della commissione sovrana, solo in casi di merito eccezionale per il lavoro svolto, a condizione che la decisone sia assunta all'unanimità.